Cecilia Lalatta Costerbosa
Imperia

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Il potere creativo dell’immaginazione
Cecilia Lalatta Costerbosa
Imperia
C’è un’energia innata ed inconscia dentro di noi. Bisogna imparare a leggerla e governarla perché è quell’energia che ci sprona sempre a perseguire la nostra idea e i nostri obiettivi.

Sin da quando era bambina, Cecilia fantasticava immaginando delle strutture capaci di muoversi e cambiare forma, aspetto, colori e usi. Per tradurre in realtà quelle architetture immaginarie, si è trasferita da Imperia a Milano per studiare Design degli interni al Politecnico, e poi a Roma, dove ha continuato ad approfondire i suoi studi.

Quelle strutture dinamiche, capaci di interagire e comunicare con l’ambiente circostante fino a diventarne parte integrante, sono ora diventate i prototipi delle superfici responsive intelligenti che Cecilia sta sviluppando nell’ambito del suo progetto Molecola – Design for Responsive Surfaces: “La natura, le persone e la vita stessa sono dinamiche. Quindi perché dovremmo creare delle architetture inanimate in cui vivere? Molecola è innanzitutto un approccio metamorfico, evolutivo, dinamico ed essenziale: la sua storia si delinea insieme a me a al mondo che ci circonda”.

 

Architetture viventi

Frutto di una capacità onirica e di un’immaginazione senza briglie che Cecilia ha coltivato sin dall’infanzia, queste meravigliose strutture cinetiche, multimediali e adattabili sono in grado di modificare la propria forma a seconda degli stimoli provenienti dall’ambiente circostante (luce, calore, sollecitazioni).

Il prototipo Parametric Hybrid Wall di Cecilia ha suscitato subito un notevole interesse a livello internazionale per le sue potenzialità di applicazione virtualmente infinite (ad esempio ai fini dell’utilizzo delle fonti di energie naturali e dell’ottimizzazione delle prestazioni energetiche).

“La difficoltà principale finora è stata indubbiamente quella di occuparsi degli aspetti commerciali e finanziari di Molecola”, ci ha raccontato.

Per sviluppare collaborazioni e creare sinergie intellettuali e professionali con altri ricercatori, studiosi e aziende, la giovane designer ventottenne condivide le sue scoperte e riflessioni sui social per favorire un processo di contaminazione di idee e aprire spazi di interazione reciproca: “Facebook mi ha aiutato a sviluppare il mio sogno, a promuovere il progetto e a espandere la mia rete di contatti. Se sono riuscita a mettere continuamente energie in questo progetto è anche grazie ai numerosi feedback positivi che ho ricevuto nel tempo”.

Per le sue ricerche innovative, Cecilia ha infatti ricevuto numerosi premi e ottenuto finanziamenti da un’azienda austriaca per realizzare un grande prototipo funzionante di quattro metri quadri, che è stato esposto al Future Lab in occasione dell’evento mondiale ITU Telecom World, promosso dalle Nazioni Unite a Doha (Qatar).

 

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