Sally Semeria
Imperia

Conosci Sally

Un business nato dalle proprie radici
Sally Semeria
Imperia
Non è facile partire con un progetto personale. Io consiglio sempre di puntare su qualcosa che ci differenzi nettamente dagli altri, un tratto distintivo che sia la chiave del business.

Sally Semeria è un’imprenditrice innamorata della Liguria e degli Stati Uniti. Un paio di anni fa ha deciso di lasciare il suo ruolo di responsabile vendite del mercato italiano in Airbnb per creare una startup da zero: “Quello in Airbnb è un lavoro che mi ha fatto girare il mondo e mi ha dato moltissimo, ma dopo qualche anno ho sentito l’esigenza di cambiare e di realizzare qualcosa di totalmente indipendente”.

Per questa sua decisione, piuttosto insolita in un’Italia tradizionalmente ancorata al posto fisso, Sally è stata intervistata da diversi giornali e questa improvvisa notorietà ha regalato una buona visibilità al sito di Bjull: “Diversi giornali locali e riviste online hanno dato risalto al mio progetto perché erano incuriositi dal fatto che avessi rinunciato a un contratto a tempo indeterminato per lanciarmi in un progetto tutto mio”.

L’idea di creare “l’Airbnb dell’orto”, ossia una piattaforma dove far incontrare gli agricoltori e i piccoli proprietari di orti con i consumatori che vogliono acquistare prodotti locali, nasce dalla sua esperienza di manager ed è profondamente legata alla storia della sua famiglia, che possiede un piccolo terreno in Liguria: “Ogni anno esaurivamo alcuni prodotti troppo presto o avevamo delle eccedenze. Volevo trovare una soluzione per combattere questi sprechi, ispirandomi al modello della sharing economy”.

Per la sua crescita personale come imprenditrice è stata fondamentale l’esperienza nell’InnovactionLab di Augusto Coppola, dove ha imparato a strutturare e realizzare il progetto di una startup: “Lì ho conosciuto altre donne imprenditrici che sono davvero numeri uno nel loro campo e si sono messe in gioco proprio come ho fatto io”.

La difficoltà più grande all’inizio è stata quella di far conoscere il sito alle aziende agricole e agli hobby farmer: “I Gruppi di Facebook sono stati fondamentali. La maggior parte degli iscritti sono stati attirati dai post che pubblico periodicamente in gruppi di contadini o appassionati di orti e giardini”.

Sulla piattaforma Bjull ci sono circa 170 produttori e attualmente la Liguria è il mercato principale.

Fucina di idee, in futuro Sally vorrebbe esportare Bjull negli Stati Uniti. Nel frattempo ha anche gettato i semi per un secondo progetto, che sta cominciando a dare i primi frutti: portare in Italia i migliori vini statunitensi. L’idea è piaciuta molto e alcuni ristoratori e albergatori hanno già inserito queste novità nella loro carta dei vini.

 

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